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Il San Camillo

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Chi siamo

Le Istituzioni Camilliane si ispirano all’annuncio e all’esempio di Gesù Cristo misericordioso e aderiscono al suo messaggio di curare gli infermi, secondo il carisma di san Camillo de Lellis.
Sono luogo di servizio sanitario e socio assistenziale cristiano e, come tali, tutelano la salute integrale del malato e dell’ospite nel rispetto della sua dignità e in difesa della vita, nel suo significato umano e cristiano.

Sono aperte al progresso tecnico e scientifico a servizio dell’uomo, collaborano con le strutture socio-sanitarie e osservano lealmente le leggi civili - purché non in contrasto con i principi evangelici.

Si impegnano a promuovere lo spirito comunitario in un ambiente improntato ad evangelica accoglienza, a calore umano e a cordialità di rapporti. A questo scopo, contribuiscono pure il volontariato e altri gruppi di ispirazione cristiana.

 

 La figura di San Camillo

 

 Camillo de Lellis nasce a Bucchianico (Chieti) nel 1550. Dopo una giovinezza trascorsa nelle avventure militari, a causa di una misteriosa piaga al piede, si trova buttato improvvisamente nello squallido mondo della sofferenza, negli ospedali romani del suo tempo. Così, a venticinque anni, ne esce sconvolto e, come Paolo sulla via di Damasco, si converte decisamente al Signore, trasformando il suo cuore e la sua vita a beneficio dei sofferenti.

È un testardo che mette a disposizione del cuore la sua inguaribile cocciutaggine per assicurare un’assistenza sanitaria all’insegna della misericordia e della tenerezza, e diventa anche promotore di audaci innovazioni nel campo sanitario. Per questo fonda l’Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani) per una assistenza “globale” dei malati. Così, per 40 anni consuma la sua vita nella cura integrale dei malati negli ospedali, nelle case private e nei lazzaretti, guadagnandosi il riconoscimento, da parte della chiesa, di “Fondatore di una nuova Scuola di Carità”.

Nei grandi ospedali di allora (Palermo, Genova, Milano, Roma, Napoli) e dovunque scoppiavano pestilenze e carestie, Camillo è presente con i suoi Religiosi per soccorrere i malati, riformare la sanità e testimoniare con l’esempio l’amore verso i più sfortunati della società.

Muore a Roma il 14 Luglio 1614. Nel 1746 Benedetto XIV lo proclama “Santo”. Nel 1886 Leone XIII lo dichiara “Patrono dei Malati e degli Ospedali”. Nel 1930 Pio XI lo dichiara “Protettore degli Operatori Sanitari”.

Numeri utili

  • Centralino

    041 22 07 111
  • Prenotazioni

    041 22 07 205
  • Unità Malattie Cerebrovascolari

    041 22 07 174
  • Servizio Rieducazione Funzionale

    041 22 07 216
  • Accettazione

    041 22 07 148

 

Come raggiungerci

  • Da Venezia P.Roma / Stazione FS

    linee di navigazione n° 1-5.1-6
  • Da Lido S.Maria Elisabetta:

    linee autobus A direzione Alberoni.
  • Da Venezia Tronchetto:

    Linea 17 (ferry-boat) per Lido.
  • Da Chioggia:

    Linea 11 per Lido.

Da Aeroporto Marco Polo:

Da Fusina:

 

Come raggiungere il SAN CAMILLO