Responsabili: ANDREA TUROLLA
Negli ultimi anni l'informatica, la computer science e la tecnologia in generale hanno raggiunto livelli molto elevati contribuendo in modo sostanziale allo sviluppo di molti aspetti della Medicina.
Nell'ambito neuroriabilitativo l'alta tecnologia si è integrata in molti settori tradizionali come la neurofisologia, il neuroimaging, la neurofarmacologia ecc., apportando concreti miglioramenti alle procedure diagnostiche, prognostiche e terapeutiche. Nello specifico, l'utilizzo dell'alta tecnologia in riabilitazione permette di valutare un deficit neurologico utilizzando misure quantitative, che definiscono in modo più oggettivo il danno e possono essere raffrontabili nel tempo, con un processo di monitoraggio degli aspetti terapeutici sia fisici che farmacologici, e quindi con la possibilità infine di influire sull'outcome del paziente. In alcuni casi l'utilizzo dell'alta tecnologia permette di implementare direttamente trattamenti riabilitativi, così come succede nella "robot-aided therapy" per l'arto superiore, nella deambulazione assistita da tutori computerizzati oppure nell'addestramento del recupero motorio con il supporto di ambienti costruiti in realtà virtuale.
Parallelamente agli aspetti di tipo clinico-terapeutico, l'uso di una certa "alta tecnologia" stand-alone o associata anche ad altre metodiche, neurofisiologiche per esempio, consente di esplorare i meccanismi fisiologici alla base di molte funzioni del sistema nervoso centrale e periferico, ed in situazione di patologia neurologica possono essere studiati i meccanismi neuro-fisio-patologici e del recupero, come quelli della plasticità neuronale.
Questa strategia può consentire agli operatori di sfruttare in modo vantaggioso i meccanismi neurofisologici che sono stati dimostrati essere elementi fondamentali dell’apprendimento di molte funzioni del SNC in esperimenti di ricerca di base.
Gli obiettivi sono Realizzare, testare clinicamente e stimolare l'uso diffuso di strumentazioni utilizzabili sia in ambito diagnostico, sia in ambito terapeutico, sfruttando le più moderne conoscenze tecnologiche della biotecnologia e dell’ingegneria delle comunicazioni.
In particolare, l'attenzione dei progetti di ricerca si rivolgerà soprattutto alla realizzazione di apparecchiature in grado di migliorare la diagnosi nei pazienti in stato vegetativo persistente, di migliorare le capacità comunicative in pazienti completamente immobilizzati, di migliorare le modalità di riapprendimento motorio in pazienti con gravi lesioni cerebrali.
PROGRAMMA 1
Impiego della realtà virtuale in neuroriabilitazione
Responsabile ANDREA TUROLLA
PROGETTO 1
Valutazione delle abilità funzionali dell’arto superiore in soggetti con diagnosi di ictus ischemico mediante esercizi planari di reaching e feedback di forza
Responsabile STEFANO SILVONI
PROGETTO 2
Trattamento dell'arto superiore e inferiore dopo ictus mediante un sistema di Realtà virtuale
Responsabile MICHELA AGOSTINI
PROGRAMMA 2
Meccanismi di attivazione muscolare
Responsabile STEFANO SILVONI
PROGETTO 3
Sinergie muscolari dell'arto superiore in condizioni fisiologiche e patologiche
Responsabile ANDREA TUROLLA
PROGRAMMA 3
Valutazione e trattamento dei disturbi dell'equilibrio
Responsabile MARIA ROSARIA STABILE
PROGETTO 4
Valutazione clinica e cinematica dell' attività del Levetiracetam sui sintomi cerebellari in pazienti affetti da Sclerosi Multipla
Responsabile MARIA ROSARIA STABILE
PROGETTO 5
Trattamento dei deficit dell’equilibrio da patologia neurologica con la strategia della sensory substitution
Responsabile MARIA ROSARIA STABILE
PROGRAMMA 4
Neuroimaging funzionale
Responsabile ANNALENA VENNERI
PROGETTO 6
Studio dei fattori che favoriscono il declino cognitivo dopo ictus
Responsabile ANNALENA VENNERI
PROGETTO 7
Valutazione del trattamento farmacologico e alternativo con tecniche di neuroimaging
Responsabile ANNALENA VENNERI
PROGETTO 8
Predittori biologici dei disturbi comportamentali nelle malattie neurologica
Responsabile ANNALENA VENNERI








