Dipartimento di Neuroriabilitazione

Neurofisiopatologia

Attività

Possono essere effettuate le seguenti prestazioni neurofisiologiche, sia per i pazienti ricoverati sia per gli utenti esterni:

  • Elettroencefalografia standard e mapping.
  • Elettromiografia ed Elettroneurografia.
  • Potenziali evocati visivi, uditivi e somatosensoriali.
  • Potenziali evocati cognitivi.
  • Potenziali evocati motori mediante stimolazione magnetica.
  • Applicazione di Tossina Botulinica.
  • Valutazione del Sistema Nervoso Vegetativo.

Da un punto di vista clinico il servizio fornisce i seguenti supporti all’attività riabilitativa:

  • Applicazione della tossina botulinica, sotto controllo elettromiografico, per la cura delle distonie e della spasticità.
  • Valutazione prognostica dei pazienti con esiti di Trauma cranico e vertebromidollare mediante uso di Potenziali evocati ed EEG.
  • Valutazione prognostica dei pazienti con Ictus mediante uso di potenziali evocati motori.
  • Monitoraggio neurofisiologico dei pazienti affetti da Sclerosi Multipla e Morbo di Parkinson.
  • Monitoraggio neurofisiologico dei pazienti con Guillaime Barrè, CIDP, Neuropatia periferica di origine autoimmune o dismetabolica.

Dotazioni

  • Elettroencefalografo digitale a 24 canali, Voyageur - Nicolet.
  • Elettromiografi Viking III – Nicolet e Keypoint - Medtronic.
  • Consolle per EEG e Potenziali evocati cognitivi, Neuroscan.
  • Stimolatore Magnetico, Magstim 200.

Potenziali evocati cognitivi

I Potenziali evocati cognitivi costituiscono un importante aspetto dell‘approfondimento diagnostico e prognostico del paziente con esiti di grave cerebrolesione e come tali sono quotidianamente utilizzati per la definizione sia della terapia farmacologica sia del progetto riabilitativo. Di rilevante importanza risulta il loro contributo alla prognosi e alla valutazione neurofisiologica delle risorse cognitive residue del traumatizzato cranioencefalico.

Stimolazione magnetica transcranica

La stimolazione magnetica transcranica viene attualmente utilizzata per far luce sulle basi neurofisiologiche del recupero e per valutare l'efficacia delle tecniche riabilitative e dei farmaci nel determinare l'esito positivo di un trattamento. In ambito clinico risulta fondamentale per definire la prognosi e le risorse motorie residue del paziente emiplegico o paraplegico.

Tossina botulinica

L’applicazione della tossina botulinica, sotto monitoraggio neurofisiologico e nell’ambito di un ciclo di fisiochinesiterapia, permette un efficace trattamento della spasticità.